
Geremeas è una frazione balneare del Comune di Quartu Sant’Elena in Provincia di Cagliari, nella costa sud-est della Sardegna.
La frazione di Geremeas ha una costa di sabbia bianca finissima, lunga circa 3 chilometri e inserita nel più ampio Golfo di Cagliari.
Il mare di Geremeas è un vero e proprio punto di incontro per gli amanti del surf, per la presenza del vento di maestrale.
La città di Quarto Sant’Elena, oltre alle bellezze ambientali e paesaggistiche, dispone di un patrimonio culturale e artistico di rilievo, in particolar modo, per la numerosa presenza di chiese, di cui alcune di notevole importanza.

La chiesa più importante è la Basilica di Sant’Elena Imperatrice, dedicata alla santa patrona della città, edificata tra il 1500 e il 1600 , è stata ampliata nel 1780 a seguito di un incendio che provocò la distruzione di una parte della basilica. Successivamente sono state apportate ulteriori modifiche fino all’ultima attività di restauro del 2000.
Non perdete la Chiesa di San Luca che offre uno spettacolare scenario; la chiesa, infatti, si trova sopra una collinetta e si affaccia direttamente sul Golfo di Cagliari.
Molti sono i luoghi di culto presenti a Quartu Sant’Elena, ricordiamo tra gli altri: la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, la Chiesa di San Giovanni Evangelista, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e la Chiesa di Santo Stefano Protomartire.
Molto caratteristiche sono anche le case antiche tra cui la Casa Basciu-Deiana del 1800, oggi di proprietà della comunità religiosa Sant’Elena; la Casa Mundico-Serra edificata alla fine del XIX secolo; la Casa Perra-Cappai; la Casa-Secchi; la Casa Portas-Perseu e la Casa Angioni.
A Quarto Sant’Elena si trovano anche due musei molto importanti: il museo etnografico “Il Ciclo della Vita” e il museo Sa Dom’e e Farra. Il Museo etnografico “Il Ciclo della Vita” è ospitato all’interno di un’antica casa campidanese e raccoglie una collezione di oggetti quotidiani dell’antica tradizione, che permettono di rivivere la Sardegna del passato.
Il Museo Sa Dom’e e Farra è stato istituito nel 1978 da Giovanni Musiu ed è dedicato alla produzione della farina, attività più remunerativa del posto. Questo museo è ospitato all’interno di una vera casa, domicilio del fondatore e azienda operativa per la produzione di farina. All’interno del museo è possibile prendere visione sia degli oggetti utilizzati dagli antichi proprietari della casa sia gli attrezzi impiegati per lavorare i campi.
Molto importante anche la Torre di Carcangiolas costruita per proteggere la costa dagli attacchi da parte dei pirati.
Le manifestazioni e le feste rappresentano il momento ideale per l’incontro dei turisti e dei residenti.
La Scimpitta ormai è una festa entrata nel patrimonio tradizionale di Quarto Sant’Elena in quanto la sua prima edizione risale al 1985 e ogni anno, a luglio, permette l’esibizione di gruppi folcloristici provenienti da tutto il mondo.
La festa dei Monumenti Aperti prevede l’apertura dei principali monumenti anche il sabato e la domenica e generalmente ha luogo nel mese di maggio. Un avvenimento simile a questo riguarda le Aziende Aperte che permette di visitare le principali aziende locali.
Per quanto riguarda le feste religiose ricordiamo la festa di Santa Maria di Cepola e quella di San Giovanni Battista.
Numerose altre manifestazioni permettono l’esibizione dei giovani talenti locali.
